Traumi al menisco

Miglior Ortopedico, lesione del menisco, infiltrazioni articolari

Il menisco è una struttura molto utile per il nostro ginocchio: ne abbiamo due e servono per ammortizzare e stabilizzare ulteriormente questa nostra articolazione così complessa. 

Spesso andiamo in ambulatorio preoccupati perché nel referto della risonanza magnetica si evidenzia una lesione del menisco e non sappiamo come sia stato possibile anche in assenza di trauma.

In effetti queste nostre strutture si possono rovinare e lesionare anche senza giocare a calcetto o pallacanestro perché, come tutti gli oggetti sulla faccia della terra soggetti alla forza di gravità, sono sottoposti a usura. Le fibre delle quali sono costituiti si allentano e si sfaldano col passare del tempo e cominciano a perdere le loro capacità benefiche diventando un vero e proprio corpo estraneo.

Ci sono due rischi:

  • lesione dei menischi, in modo acuto, e cioè con una distorsione per un trauma spesso sportivo
  • degenerazione dei menischi, ossia l’usura. 

Quali sono i sintomi?

In caso di lesione, la sintomatologia è violenta con dolore, ginocchio immediatamente gonfio e blocco meccanico dell’articolazione.

Quando si tratta di usura, la sintomatologia è più lenta con formazione di liquido più lenta. 


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Riabilitazione del legamento crociato

Miglior Ortopedico Roma, prenotazione visita specialistica, infiltrazioni acido ialuronico, cortisone, PRP, cellule staminali. Protesi anca, lesione crosciato, intervento spalla, cuffia dei rotatori, capsulite, periartrite, ernia discale, scoliosi, epicondilite, lesione menisco, frattura, distorsione

Prima di tutto sfatiamo i falsi miti, sia in senso negativo che positivo, sul periodo di riabilitazione dopo un intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore. 

Sempre più spesso sui social media si vedono immagini o filmati di calciatori che, il giorno dopo la riabilitazione, riescono a salire delle scale o a palleggiare col pallone.

Sono però diseducativi perché la maggior parte dei pazienti operati non ha le cosce di un calciatore, ossia dotate di una muscolatura così ipertonica e ipertrofica da poter costituire un vero e proprio tutore intorno al ginocchio operato. 

La riabilitazione va eseguita molto lentamente e seguendo dei tempi che sono dettati dalla biologia perché, se si precorrono troppo i tempi, il risultato è quello di un mancato attecchimento dell’impianto e del fallimento dell’intervento.

Come si interviene sul legamento crociato?


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