Posso evitare l’intervento alla spalla?

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L’intervento chirurgico non è sempre necessario per risolvere un problema ortopedico. 

Solo il 10% dei pazienti vengono operati.  Attualmente c’è un forte sviluppo delle terapie infiltrative articolari, dagli acidi ialuronici alle cellule staminali. 

La maggior parte delle patologie della spalla consiste in infiammazioni acute o croniche che si possono risolvere con una banale infiltrazione antinfiammatoria e una corretta fisioterapia.

Sulle rotture dei tendini della spalla si interviene in rari casi, perché, specialmente nell’anziano, sono l’evoluzione normale dell’invecchiamento dei tessuti, un po’ come i “capelli bianchi”.

L’intervento si esegue nell’80% dei casi in artroscopia; nei casi meno frequenti, con danni importanti soprattutto a livello dell’osso dell’omero e della scapola, si effettua a cielo aperto con delle metodiche di trapianto osseo. 

Intervento della cuffia rotatori

La riparazione del tendine avviene come un rattoppamento dal sarto, utilizzando degli strumenti che sembrano proprio delle cucitrici. 

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Instabilità della spalla

La spalla instabile si opera specialmente nel giovane, perché la lussazione diventa sempre più frequente e può portare spesso ad artrosi o lesioni dei tendini.

Per riattaccare i legamenti si utilizzano delle viti microscopiche in materiale che si trasforma poi in osso, oppure dei fili che si incastrano senza lasciare traccia. 

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La spalla congelata

Miglior ortopedico_ spalla congelata, capsulite

Spalla congelata, capsulite, periartrite: sono tutti sinonimi dello stesso problema. L’80% delle patologie della spalla che si vedono in ambulatorio è facile da scambiare per una lesione del tendine e dei legamenti.

Il sintomo più frequente è il dolore anche a riposo, ma soprattutto una perdita graduale dei movimenti; i legamenti che tengono insieme le ossa della spalla perdono la loro elasticità, diventando rigidi. 

La causa è nella maggior parte delle volte sconosciuta. Spesso c’è una concomitanza di patologie reumatiche, microtraumi e piccole lesioni del tendine della cuffia dei rotatori che non vanno assolutamente operate, per evitare ancora più aderenze e rigidità. 

La cura consiste in un ciclo di due – tre infiltrazioni di cortisone che spesso fa il miracolo e disinfiamma in pochissimo tempo l’articolazione e, solo in pochissimi casi, è necessario eseguire un’artroscopia di dieci minuti, in anestesia locale, per liberare la spalla dalle aderenze formatesi.

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